Mi sveglio e guardo la sveglia. E' ancora presto, penso sbuffando. Sto per rimenttermi a dormire quando sento dei gemiti. Mi volto. E' Elle che si agita nel sonno. Deve star facendo un brutto sogno... anzi un incubo tremendo, a giudicare dalla sua espressione di dolore. All'improvviso getta un urlo e inizia a dimenarsi, come se qualcuno tentasse di afferrarla.
"Elle!"
Mi avvicino e tento di svegliarla, ma lei si agita di più e cade giù dal letto. Avvolta dalle copeerte continua a divincolarsi, coprendosi le orecchie e agitando le braccia come se volesse allontanare qualcuno...
"ELLE!!" urlo decisa toccandola.
Lei si sveglia e si allontana di scatto da me, spaventata.
"Anja..." dice con un filo di voce. L'aiuto a liberarsi dalle coperte.
"Hai fatto... un brutto sogno?"
Brutto sogno è riduttivo. Era in preda al terrore.
"Sì... c'erano delle donne ... e sentivo delle voci..."
Silenzio, rotto solo dal suo respiro affannoso.
"Dio, Elle, sei bianca come un lenzuolo, ti senti bene?"
"Sì... vado a fare la doccia..."
***
"Cielo Anja, smettila di guardarmi come se dovessi cadere a terra stecchita da un momento all'altro!"
"Elle, mi hai fatto prendere un colpo stamattina e..."
"Era solo un sogno Anja, a te non è mai capitato di fare brutti sogni?"
Neanche lei sembra convinta di quel che dice.
"E' difficile convincere gli altri di una cosa di cui non si è convinti, sai?"
Fa per ribattere, ma si blocca vedendo Roxanne.
"Anja... non dire niente a Roxy" la guardo interrogativa "Sai com'è, di sicuro si preoccuperebbe un casino..."
Roxanne... non l'ho mai capita. E' enigmatica. Non rivela mai le sue emozioni, quasi lo considerasse un segno di debolezza...
***
Le lezioni sono finite, grazie al cielo. Io e Elle passeggiamo per i corridoi e io mi sto lamentando come al solito della valanga di compiti che ci sono stati assegnati.
"Anche il tema di pozioni sui molteplici usi del bezoar nelle pozioni, non è possibile!! Ma che ci sarà poi da dire, si usa negli antidoti ai vel..."
Mi blocco accorgendomi che la mia amica non è più di fianco a me. Si è fermata parecchi metri indietro e guarda fuori dalla finestra.
"Cosa stai guardando?" le chiedo raggiungendola. Lei non risponde.
Mi volto anch'io a guardare fuori. La finestra da sul lago, le cui acque rispecchiano la luna, che si staglia bianca sulle nere acque del lago. Non mi è piaciuto quel lago, ha un aria sinistra. Ho sempre cercato di stargli alla larga. Elle invece lo guarda affascinata, quasi rapita...
"Elle?"
"..."
"Elle?"
"..."
"Elle!!" le urlo nell'orecchio. Lei si riscuote, finalmente.
"Beh, che aspettiamo? Andiamo in dormitorio, sto morendo di sonno..."
Si incammina come se niente fosse.
"Ti eri incantata a guardare il lago..."
Rimango interdetta e immobile. Ma cosa le sta succedendo?
"Allora, vieni?"
